Monday, 8 August 2016

8 agosto: il sorojchi

Dall'aeroporto di El Alto a 4100m scendiamo verso la città nel traffico dei pendolari. arrivo a La Paz: l'aria è frizzante e la città si sta risvegliando piano piano. Depositiamo i bagagli e nonostante la stanchezza per il lungo viaggio ci avventuriamo subito nei dintorni del nostro grazioso hotel per i coloratissimi mercatini.
Vendono di tutto: verdura, frutta (assaggiamo la chirimoya gentilmente offerta da Alina,simpatica boliviana di origini italiane), articoli per la casa, i tipici gonnelloni colorati delle cholitas e articoli di ogni genere.



Ma il vero mercato in cui ben presto incappiamo è il mercato delle streghe dove arcigne cholitas in abiti tipici vendono tutto l'occorrente per i riti propiziatori alla pacha mama (madre terra): feti di lama essiccati, dolciumi, erbe profumate, foglie di coca e alcolici




Tutte le bancarelle espongono anche un'ampia varietà di rimedi contro i più svariati malanni dal packaging e dai nomi degni della più innovativa campagna di marketing!


Dopo qualche ora di girovagare spavaldo, cominciamo a sentire i sintomi del sorojchi con un mal di testa che spacca le pietre, tachicardia e forte sensazione di affaticamento. Il pomeriggio si conclude in farmacia per una bella scorta di sorojchi pills.



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