Friday, 19 August 2016

19 agosto: Sucre e la storia della Bolivia

La Vale ed io ci alziamo presto: vogliamo fare colazione sul terrazzo dell'hotel che ha una magnifica vista sui tetti e i principali monumenti del centro della città.


Nella sala della colazione incontriamo una coppia di argentini (Bruno ed Eugenia) di origini italiane che ci invitano al loro tavolo per due chiacchiere. Niente colazione in terrazza ma che piacere vedere l'emozione negli occhi loro e delle loro compagne di viaggio quando parlano dell'Italia!
Nella hall ci aspetta Freddy, la nostra guida di oggi: ha 27 anni e parla benissimo l'italiano. Nella visita della città partiamo dal convento della Recoleta, situato nella parte alta della città e fondato dai Francescani nel 1601. 



In passato è stato anche, per un periodo, sede del governo tanto che vi è stato assassinato uno dei primi presidenti (il cui mandato è durato solo 3 giorni). Il convento, oggi abitato ancora da 3 francescani in clausura e 4 novizi, si snoda attorno a 4 bellissimi  chiostri e ospita il piu antico cedro della Bolivia (pare abbia più di 100 anni e che sia di buon auspicio girarvi introno per 3 volte....ovviamente non ci esimiamo!). 





All'interno ha sede anche un interessantissimo museo che raccoglie dipinti ed oggetti sacri provenienti dalle missioni così come altri reperti a testimonianza delle culture indigene dei territori raggiunti dai francescani.
Nel vicino museo Tessile ASUR, Freddy ci spiega con dovizia di particolari le tecniche e le caratteristiche dei coloratissimi costumi tradizionali delle culture jalq'a e tarabuco.







Ci concediamo una passeggiata fino alla piazza centrale.




Dopo pranzo visitiamo la Casa de Libertad dove Freddy, facendo sfoggio di un italiano pressochè perfetto, ci guida attraverso le tappe più importanti della storia della Bolivia, dalla dominazione spagnola all'avvio della rivolta nel 1809 fino alla proclamazione dell'indipendenza nel 1825. Ci racconta anche dei personaggi che hanno determinato questo corso di eventi: la rivoluzionaria Juana Azurduy de Padilla (distintasi con il marito nella rivolta contro la dominazione spagnola e la cui memoria è stata recentemente riabilitata sia dalla argentina che da Evo Morales che l'ha nominata generale dell'esercito), Simon Bolivar (simbolo della lotta delle colonie dell'America Latina contro la Spagna), Antonio Josè de Sucre (primo presidente della Bolivia indipendente) e di tutti i presidenti che successivamente hanno governato il paese fino all'attuale Evo Morales, primo presidente di origini indigene al potere dal 2006.

Non può mancare una visita al Mercado Central dove le più coraggiose di noi si lanciano sui coloratissimi succhi di frutta che nulla hanno da invidiare ai migliori smoothies!











L'ultima tappa di oggi è la visita al tramonto al suggestivo Convento de San Felipe Neri da cui si gode di una vista ineguagliabile sulla città.





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